giovedì, 15 ottobre 2009
E quel caldo che mi circonda,
e quell'odore.
Mi riportano a tanto tempo fa,
un anno, due.. forse, può darsi
magari di più.
E tutto era bello, semplice, cristallino.
In un bar seduti ad un tavolo con cioccolata e biscotti
a parlare di tutto e di niente.
Come in un sogno,
come in un gioco.
E poi tutto è finito,
se n'è andato come una nuvola..
via per sempre e con esso, quel ricordo,
si è portato via anche le emozioni e il caldo
di quel termosifone azzuro.
lunedì, 28 settembre 2009
semplici parole scorrono sulla mia lingua e sulla carta che non ho davanti
perchè come al solito vorrei dirti mille cose ma non ci riesco
come non iresco a farlo con mille altre persone
e tutto mi sembra così inutile che non so se ne vale la pena
e allora mi blocco e mi spengo.
ma vorrei qualcuno,
qualche stupida anima che venga e mi svegli
da questo stupido coma che mi avvolge..
vorrei parlarti
dirti tutto quello che provo
le mie ansie
i miei turbamenti
ma ho paura, ti conosco appena, potresti fuggire
e anche se non sai praticamente chi sono
e anche se non te ne frega niente
io, cazzo, sono quà e non so più che fare
perchè mi risulta incredibile il fatto che non riesco a parlare con persone che conosco da una vita
e a te direi tutto quello che mi frulla nel cervello senza pensarci un secondo,
ma non posso.
e allora mi chiudo e mi spengo come una pila rotta.
puff,
voglio nuove batterie per la mia anima.
postato da: LadaRia alle ore settembre 28, 2009 19:45 |
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martedì, 22 settembre 2009
Ebbene sì,
mi sono fatta una promessa e per mantenerla ho ceduto una parte di me: lunghi capelli cadono sulle piastrelle dalla parrucchiera e insieme a loro cresce in me un desiderio.
Un sogno mi ha rapito circa due quattro mesi fa e questa vita esagerata mi sta portando via con lei.
Non voglio tradirla, ne deluderla e allora prometto di impegnarmi e di lasciare a tutte le persone che conosco un pezzetto della mia felicità per rendere tutti più semplici e buoni in questo mondo malato.
Una ciocca di capelli è per voi,
piccole particelle dell'umanità
che vivete nel buio,
porterò voi nella luce
o ve ne lascio una briciola per
farvi tornare all'inizio di una storia
finita male.
Per ricominciare daccapo,
per non fare gli stessi errori,
per cambiare,
per cambiarsi e volare
su questa grigia città
e darle colore.
Colore per lei e per noi,
per respirare colore,
vita e non morte,
azzurro e non grigio.
Pace tra gli uomini e gli uomini
gli animali.
Via dal freddo, verso l'amore.
postato da: LadaRia alle ore settembre 22, 2009 17:13 |
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giovedì, 17 settembre 2009
"l'essenziale è invisibile agli occhi"
mercoledì, 16 settembre 2009
L'asfalto è una lunga striscia grigia senza fine che copre tutto ciò che circonda l'uomo:
ma quali sono i suoi occhi?
Quel rosso e quel bianco che illuminano il cielo notturno o che cercano degli spiragli nella nebbia:
uno vicino all'altro o un pò più lontani.
Di tutte le forme e misure.
Fari di auto rendono all'asfalto una grande visione del mondo. Occhi pericolosi, occhi cattivi, ma anche occhi feriti, rotti, spenti, morti.
Il sangue copre i fanali e tutto sembra più vuoto e triste, anche il cielo sembra più scuro e pericoloso.
solo un flash per ricordare la morte di un piccolo occhio del terreno dell'uomo.
postato da: LadaRia alle ore settembre 16, 2009 13:35 |
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venerdì, 11 settembre 2009
Un buco nero è dentro di me.
colpa del vento, colpa tua
probabilemente non è vero
ma io ho deciso così perchè
sei troppo fuori per
capire cosa mi sta succedendo.
un momento sei lì solo per me,
subito dopo sparisci nelle nuvole.
e via...
che sia così.
devo solo abiutarmi, avevo fatto affidamento su di te,
mi sbagliavo.
come al solito.
e ora ne pago le conseguenze.
sono un'adolescente turbata:
probabile ma non certo.
che tutto vada a fottersi allora.
no, perchè ancora con questa storia.
in fondo non vi odio, ma voi fate di tutto per farmi cambiare idea.
siete dei falliti fancazzisti:
zero progetti
zero futuro.
Io voglio esagerare
non poltrire.
per quello mi sto staccando da voi
senza che ve ne accorgiate
per andare dove
tutto brilla di più
e anche il sudore vale qualcosa,
più di una serata in giro, più di una risata per una cosa stupida.
tutto ha più valore se fatto con convizione che serve veramente a cambiare il mondo.
domenica, 06 settembre 2009
E' stato un concerto fantastico,
migliaia di colori sovrapposti uno sull'altro
gonne che giravano e mischiavano le loro balze con i passi di un bambino.
Risate e amici vecchi e nuovi che si incontrano o che si conoscono,
in un attimo passato troppo veloce
in un mondo troppo veloce e troppo scuro
un attimo di colore c'è stato, ieri sera al Palasharp.
E si vede come ci sono ancora delle persone che amano
indistintamente
ogni essere umano.
Un momento di fratellanza e di gioia con Cisco che vendeva le magliette
al banchetto dei Modena.
Tanti abbracci anche tra persone che si vedevano la prima volta lì:
"E' un bel modo per dire libertà"

postato da: LadaRia alle ore settembre 06, 2009 11:55 |
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domenica, 30 agosto 2009
Lavorare sulla luna fa male, o meglio poi quando torni a casa ti senti veramente fuori dal mondo.
Dopo aver passato una settimana insieme a missionari e a permanenti che vivono per i poveri, dopo aver lavorato sotto il sole nelle vigne, dopo aver dipinto una scuola e aver mangiato cibo scaduto per sei giorni e tutto perchè è bello quando torni....
Tutto cambia, ti abitui a vivere con uno zaino con poche cose dentro, un bagno rotto e a dormire all'aperto e qui tutti pensano solo a loro stessi, alla casa, ai soldi e a quello che si dice in giro di loro.
Ho paura di non farcela a tornare a questo mondo così egoista e ignorante, come prima non l'ho mai sopportato ora mi disgusta ancora di più e sento di dover combattre.
Combattere ancora di più per portare avanti il mio sogno, e questo combattere sento che mi porterà a sacrifici e a impegno costante nella scuola e nello studio: sarà meno divertimento per me, sola, e più amore per gli altri.
Una squadra contro la povertà mi aiuterà nel mio cammino.. voglio andare avanti in quello che quest'estate è nato dentro al mio cuore e dentro la mia mente. Voglio seguire le parole di chi ne sa più di me e sento che sarà il mio mentore dal Perù durante questo anno di fatica e di lavoro.
Lavoro, sporcarsi le mani, sudare e ridere tutti insieme senza mai dimenticarsi per chi lo facciamo e che queste persone senza di noi sarebbero spacciate, completamente.
Ringrazio me stessa per aver avuto il coraggio di intraprendere questo viaggio da sola alla cieca e trovando al dilà di questo buio che mi circonda degli angeli pazienti che sono amici e genitori, che consigliano e che amano chiunque apra loro il cuore.
Voglio rimanere in questo gruppo di persone per non sentirmi più sola in un mondo egoista e triste che mi mette addosso tutti i giorni rancore e odio verso Loro, i padroni.
Ma noi con la forza delle nostre braccia che affondano nella terra ribalteremo questo sistema e un giorno, magari quando noi saremo morti e i nostri figli avranno preso il nostro posto allora ci sarà veramente giustizia in questo mondo malato.
mercoledì, 19 agosto 2009
lunedì, 17 agosto 2009
Su dei tristi binari di ritorno dal mare io ti riconosco
Milano

con le tue luci opache
i tuoi palazzi enormi di cemento armato
con le scritte luminose di qualche industria potente che ora sta fallendo.
Nell'aria si respira quell'afa e quell'emozione che solo
Milano
sa dare.. è come tornare a casa
nel grigiume di una città che ti sorprende
con i suoi sprizzi di colore nei graffiti di qualche illegale pittore
e che ti delude alla stazione
dove incontri i soliti spocchiosi milanesi.
Milano
ti si riconosce da lontano
è come quando ci si perde e si sa solo la strada di casa
si capisce la direzione corretta dall'aria che tira
e dalle emozioni che si provano nel rivedere la Bovisa
li immobile ferma nel buio della notte con la sua Triennale rosa e rossa
che guarda i treni e ti saluta perchè ormai sa che farai parte della sua famiglia.
Milano
mi sei mancata
nelle tue stranezze e contraddizioni
ma ora che sono qui penso sempre più
che ti trattano male e che per questo motivo
mi viene così semplice disprezzarti.
Milano
in fondo lo sai che mi manchi sempre quando parto.
domenica, 09 agosto 2009
Un piccolo Grazie sussurato sulle mie spalle scendendo una scala
che mi è sembrata infinita come la gioia che ho provato in quel momento
capendo che anche se sei un coglione che per strani motivi in certi momenti
ti comporti come una merda alla fine capisci che sei la mia famiglia.
Un piccolo Grazie sussurato sulle mie spalle scendendo una scala
di cemento come il mio cuore sapendo che ti rivedrò tra più di un mese.
Un piccolo Grazie sussurato sulle mie spalle scendendo una scala
dopo una settimana di fatica, fango, risate e momenti di coccole
per scaldarsi nel freddo della sera e dell'anima.
Un piccolo Grazie sussurato sulle mie spalle scendendo una scala
per rendere importante e semplicemente perfetto il tempo passato con
me a lavoro lontano dalla città che tanto ci odia.
Un piccolo Grazie sussurato sulle mie spalle scendendo una scala,
una semplice parola anche per uno come te che alla fine ti piace fare
grandi discorsi e dire grandi parole, ma che in fondo in fondo ami la semplicità
e le cose pure, infantili come i bambini a cui doni anche quando hai un sonno terribile
un sorriso speciale e unico nel suo genere come per ricordare che anche tu una volta eri così
Un piccolo Grazie sussurato sulle mie spalle scendendo una scala
perchè anche se non lo dici mai e anche se non te lo dico mai nemmeno io
TI voglio bene J!
venerdì, 31 luglio 2009
Era un momento senza importanza
Un bacio solo in una danza
Un bacio vigliacco del tipo che
ti ritrovi distrutto pensando che ormai è certo lei ama te...
In quel momento preciso e vitale
come una lama nel cuore ti appare
Un viso che dorme vicino a te
Un'emozione che gela tutto il bevuto
Un'emozione che gela più del dovuto
Dormo col cuore a metà
Diviso tra il sogno e la realtà
Tra un corpo da mille carezze e
Le mille incertezze
.. della libertà!
Perchè mi innamoro sempre delle persone sbagliate?
giovedì, 30 luglio 2009
Lei pensa che è sola in questa stanza buia e calda sapendo che non c'è nessuno fuori che la salverà dalle sue paure.
Lui è lontano e starà facendo tutto meno che pensare a Lei e si divertirà scherzando con tutti quanti. Ma quando tornerà capirà che c'è qualcosa di veramente importante che lo aspetta a casa ed è li,
Lei con le braccia aperte davanti alla sua casa con gli occhi pieni di lacrime di gioia.
Lui la vorrà sempre con se e sarà la sua migliore amica a cui confidare i suoi amori, le sue gioie e le sue sconfitte.
Lei rimarrà ad aspettarlo fino a quando si accorgerà che l'amore e l'affetto che ha sempre cercato in tutti sono sempre stati li al suo fianco spalleggiandolo in tutte le sue avventure fallimentose.
Aspettando....
martedì, 28 luglio 2009
il caldo mi soffoca
mi disturba e il mio sudore
scende piano piano e cade
nel giardino tra le zucchine.
Una goccia nel terreno, una piccola buca
tra i sassi e i vermetti rosa.
Una goccia e magari li tra un pò nasce un erbetta
inutile ma simpatica
che rende quel marrone continuo
più allegro e diverso.
Un erbette disprezzata da tutti perchè infesta
ma a me sta simpatica perchè è la mia erbetta
è nata da me come una figlia.
Non mi può tradire o insultare
mi guarderà sempre con quell'aria
innocentemente felice e io sorriderò finche
qualcuno non la strapperà da terra per far
tornare tutto omogeneo e piatto.
Viva la revolucione!
domenica, 26 luglio 2009
Un ippopotamo fuxia mi osserva e il tempo si ferma davanti ad un istante di pura demenza. In fondo cosa sono io per giudicare un pezzo di plastica che mi è stato donato da una donna poche ore fa? Nessuno. E allora lui sta li e mi guarda e magari pensa anche che sono una stupida dato che ormai sono quasi le 2.00 e e io sono ancora qua sveglia al buio della mia camera che medito, su che cosa poi?
Non lo so, è una confusione che mi si infila nel cervello e mi dice che devo pensare a qualcosa ma poi si mischia tutto in un grande minestrone: vacanze,amici,amori e alla fine non capisco niente e mi viene solo un grande emicrania che mi fa rinunciare a chiarirmi le idee.
Forse l'ippopotamo è più felice di me nel suo piccolo mondo rosa dove tutto rimane immobile e non si ribella alle regole imposte dai potenti.
Ma questa strana situazione di apatia corrisponde alla felicità?
come disse qualcuno
" Meglio un giorno da eroi che cento da nullità"
sabato, 18 luglio 2009
Correre nelle vie di una città addormentata dallo scrosciare della pioggia che mi inzuppa i vestiti e mi si appiccicano alla pelle.
Rimango nuda dentro, sotto un lampione a guardare la tua finestra non sapendo se li c'è qualcuno con te e quindi non permettendomi di entrare per essere scaldata dalle tue braccia, dalle tue parole e dai tuoi discorsi stupidi che mi fanno sorridere e mi fanno credere che alla fine esiste un mondo migliore di quello in cui viviamo. Un posto dove tutto può essere quello che desideriamo.
Rimango ferma qui e desidero tante cose e penso a una citazione per un momento assurdo che spero di dimenticare presto per essere di nuovo libera da tutto quello che odio e che non vorrei qui attorno a me, così vicino che posso sentirlo sulla mia pelle, sotto il mio naso.
E cito una persona che mi è stata ricordata da un'amica poco tempo fa:
"Se esprimi un desiderio
è perchè hai visto una stella cadente
se hai visto una stella cadente
è perchè stai guardando il cielo
se stavi guardando il cielo
è perchè Credi ancora in qualcosa"
Bob marley
non so se ne valga ancora la pena di credere in qualcosa di buono, di combattere per qualcosa di buono ma se non lo facessi sarebbe una forza in meno che mancherebbe alla Terra: non mi lascerò sconfiggere così, anche se sarebbe facile.. molto ma molto più facile.
Lotterò, sputerò sangue e continuerò a camminare a testa alta SIEMPRE!
domenica, 12 luglio 2009
tornata... peggio di prima
la mia mente è stata centro di un sacco di conversazioni di persone veramente sagge e provate da una vita dura e a contatto con i poverie ne sono rimasta sconvolta.
Ho avuto un momento di cedimento psicologico perchè ho visto molte persone che mi conoscevano da poche ore ed erano già disposte a fare di tutto per me: mi è venuto voglia di abbandonare tutto e tutti per loro, per questa gente vivere senza nulla con uno zaino in spalla che ti ricorda che la tua fatica, il tuo sacrificio è per qualcuno che anche se materialmente è più povero in realtà ti può insegnare molto.
Ho deciso che mi voglio dedicare a loro.. a quell'80% che hai bisogno di me, delle mie mani e delle mie spalle robuste che riescono a traspostare qualcosa che gli fornirà un tetto.Sento che nessuno mi può aiutare e capire in questo momento anche perchè non trovo nessuno con cui confidarmi, sono tutti presi dalla frenesia della vita che non hanno orecchie per ascoltare e occhi per vedere la mia tristezza.
<<Sulle mani dobbiamo tenere un solo guantone da baseball,
perchè se ne abbiamo due non possiamo mai rilanciare la palla>>
sabato, 04 luglio 2009
siamo a luglio e si muore dal caldo.
chiusa in una stanza con un gatto peloso che mi dorme sulla pancia sto cercando di riordinare il mio cervello nel tentativo di provare a scrivere dei pensieri sensati, ma la cosa mi risulta complicata.
Sto crescendo però non so se lo voglio veramente: ho sempre adorato giocare come fanno i bambini e ora che ormai sfioro i 17 anni( ò_o) mi trovo circondata da persone che fanno le seriose oppure sono delle galline e non so come comportarmi perchè di fare la seria non mi è mai piaciuto.
Non che io abbia paura delle responsabilità, solo che non voglio diventare una ventenne musona che si concentra solo sull'università dimenticando i colori del mondo.
Io voglio vivere ancora come quando avevo 5 anni che mi stupivo di tutto quello che vedevo e alla mattina sorridevo perchè sapevo che non sarebbe stata una giornata noiosa e ripetitiva: non c'è più nulla che mi sorpende e vorrei cancellare qualcosa dentro di me per poter ancora rimanere incantata da un mondo che non capisco più.
Sarà il caldo ma sto cambiando e non so se lo voglio veramente e ho paura che non volendolo il mio corpo vada avanti e io non riesca a godermi gli anni migliori della mia vita.
Spero di trovare le risposte in questa settimana di lavoro in montagna con l'OMG o nel mese che mi aspetta in salento con le mie Beddhe, altrimente penso che sparirò per un sacco di tempo e mi rifugerò nell'armadio dove mi nascondevo di notte da piccola quando c'era il temporale.
Perchè una tempesta mi sta investendo e io come al solito sono senza protezione: spero di resistere anche questa volta oppure caduta nel fango mi rialzerò e inizierò un mio cammino nuovo partendo da zero e cercando di vedere tutto con occhi nuovi, diversi, stupiti.
giovedì, 25 giugno 2009
sarò lontana dalle mie solite abitudini, vivrò in un luogo mai visto, quasi magico con persone che vivono li spiritualmente tutto l'anno.
temo l'abbandono, temo la lontananza
gioisco per il cambiamento.
voglio provare nuove sensazioni, nella mia scatola mi sento chiusa e triste:
voglio il sole sulla mia pelle e l'acqua del mare nei miei capelli.
voglio sentire l'odore della salsedine sui vestiti e la sabbia tra le dita dei piedi. Voglio stare in piedi su uno scogli al tramonto, chiudere gli occhi e lasciare che l'aria e l'atmosfera mi entrino dentro e mi lascino qualcosa di magico per sempre.
ho paura del resto:
la nostalgia della mia scatola buia potrebbe essere sempre in agguato, in fondo è da molti anni che ci vivo dentro.
spero solo che voi sarete li con me in questi momenti tristi anche se tutto intorno è allegria.
voglio essere felice per sempre
voglio allontanare da me tutta la malinconia e la tristezza che mi circonda perchè ora mi sento forte e pronta a combattere da sola le mie paure e le mie ansie.
voglio sentirmi come una farfalla, la forza mi pervaderà per un istante e in quel momento mi sentirò invicibile.
invincibile, è questa la parola fondamentale quando si parte per un viaggio lungo, le incertezze distruggono e possono rendere un momento per tutti fantastico un terribile attimo di sconforto.
il mio cuore ce la può fare e io sto per partire.
lunedì, 22 giugno 2009
Molti potrebbero pensare che sta per oh my god, ma in realtà non è così.
Quella sigla molto usata tra i giovani truzzi per fare strane esclamazioni io la collego ad una settimana che è appena trascorsa insieme ad un associazione, o meglio ad un Operazione Mato Grosso con cui ho svolto volontariato per i poveri: spaccato legna, sgomberato case e campanili, verniciato cancellate. Nonostante la fatica che comportavano questi lavori alla sera tornavo a casa soddisfatta perchè sapevo che il mio sudore sarebbe servito a qualcuno. Inoltre in questi pochi giorni ho conosciuto persone nuove che in fondo anche se solo per poco mi hanno cambiato e mi hanno reso partecipe di un'avventura fantastica.
Non vedo l'ora di poter ricominciare a sudare e a sporcarmi con la polvere delle cantine per stare con tutti voi che avete reso migliore la mia prima settimana di vacanze!
CI VEDIAMO IN VAL GRANDE!
P.s.: sono anche stata promossa!!!!!
venerdì, 12 giugno 2009
Drrriiiin!!!
una vecchia campanella suona e un urlo enorme pervade tutta la struttura e perfora le mura, le crepe e le infiltrazioni. Piedi veloci corrono lungo i corridoi e poi giù dalle scale come una tempesta lasciando dietro di se tanti fogli di carta e sorrisi caldi come il sole.
In cortile clacson che suonano, motorini che rombano: una festa di colori, di risate e di pianti di amici che si lasciano di maturandi che si preparano allo studio, di bocciati che non vorrebbero mai arrivare a casa davanti ai loro parenti per parlarne, di rimandati che si rassegnano ai corsi e di promossi che si preparano ai giorni in piscina e nesi al mare.
Ferma sull'erba sotto ad un albero mi guardo intorno e anche se non conosco tutte queste persone che si tirano l'acqua addosso, che si abbracciano, che ridono e urlano uno strano senso di felicità si impossessa di me e un sorriso da ebete mi si stampa sulla faccia e sento che non c'è bisogno di dire nulla in un momento così semplice e stupido come l'ultimo giorno di scuola.
Ci vediamo l'anno prossimo.
mercoledì, 03 giugno 2009
Sudore scende lento sul mio collo e cancella quelle tracce rosse che rimangono dopo una lotta.
La canotta bianca si macchia di un rosso rosato mentre delle lacrime scendono lente e tranquille sulle guance e anche se sono solo lacrime tagliano come delle lame il mio viso.
Le mani tremano nelle tasche dei pantaloni di jeans poco adatti per la stagione, strappati sulle ginocchia sbucciate; mani sudate sporche di terra che hanno paura di uscire da li come se cercassero un rifugio nel buio di un piccolo spazio nel cotone.
Seduta su di una panchina alla fermata dell'autobus aspetto che arrivi qualcosa che mi porti via da qua perchè ho troppa paura per rimanere, ma allo stesso tempo il mio sedere si è incollato li e non trova la forza di spostarsi.
Vale lo stesso per i piedi, infilati in scarpe distrutte che mangiano la polvere della strada piena di cicche di sigarette e vetri rotti.
Una macchia azzura si avvicina con rumore e apre una porta su di me, l'unica cosa che mi rimane da fare è salire ma rimango li seduta, tra poco avrò dimenticato tutto
mercoledì, 27 maggio 2009
ho perso la vena creativa quindi avviso quelle poche anime latitanti da queste parti che per un pò forse non mi sentirete più.
Non so è un periodo che sono bloccatissima, sarà lo studio, sarà il caldo, sarà.. però c'è qualcosa che mi ha messo in pausa il cervello. Saranno stati i vari cambiamenti, tra il cambiamento di compagnia con cui esco e anche i meravegliosi amici che ho incontrato forse sono arrivata ad un piccolo momento di calma e felicità che mi farà riflettere su tutto quello che è successo fin'ora.
Oddio mi sento terribilmente vecchia dopo sta frase però non la cancellerò perchè alla fine in un paio di anni sono successe davvero tantissime cose belle e brutte, più brutte che belle ma tutte che mi hanno aiutato a crescere e a migliorarmi. Quindi credo di dover ringraziare tutti quelli che mi hanno dato buca, che mi hanno imbrogliato, che hanno fatto gli ipocriti, che in fondo in fondo sono gentili, che mi hanno sostenuto e che mi hanno appena conosciuto ma mi vogliono già bene.
Incredibile ma credo pure di dover ringraziare quella scuola di merda dove sto, e tutta la gente angosciosa e bigotta che ci sta dentro perchè... perchè?
Perchè alla fine con le loro stupidaggini mi hanno fatto capire che grazie al cielo i miei genitori hanno fatto un buon lavoro e io non sono cresciuta incollata al culo dei ragazzi e a hello kitty ma ho dei valori un pò più profondi, credo ancora nella pace e che le manifestazioni servano a qualcosa; ho ancora il coraggio di parlare con gli insegnanti di cose su cui non andiamo d'accordo perchè grazie a loro io non sono una lecchina, ho sempre imparato, fin da piccola che se vuoi qualcosa devi andare là, chiedere il permesso, fare la persona, ascoltare i motivi degli altri e se poi non sei d'accordo prendertela.
Perchè prima di tutto ci deve essere il rispetto per tutti anche se sono più poveri di me, più ricchi no perchè il 90% delle volte sono solo dei pezzi di merda e il rispetto deve essere reciproco, molte volte questo non accade. Ora però non franitendetemi quando (forse) leggerete queste righe, per me l'apparenza non conta tanto, quindi mi faccio condizionare da ciò quando parlo per la prima volta anche se alla fine l'apparenza confermava la mente della persona.
Tuttavia dopo queste 25 righe credo di aver detto anche troppe cose inutili che come dice il titolo non leggerà nessuno e io riderò di ciò ahahahahahah!
lunedì, 25 maggio 2009
<<Adoro stare in compagnia di gruppi di persone che amano la musica, a cui piace ballare e spassarsela;
quando diventiamo tutti un unico grande cuore che batte al ritmo del rock&roll.>>
mercoledì, 13 maggio 2009
in una notte fredda, senza luna e senza stelle
sentii una mano che mi prendeva e mi alzava dalla panchina gelata su cui
mi ero sdraita a piangere, sola e triste.
quella mano forte e calda che mi ha rialzato e poi l'altra mi ha preso il viso e l'ha stretto a se nelle sue piccole spalle che mi sembravano enormi, li al freddo.
e da dietro altro calore che si avvicina
un altro corpo che mi abbraccia e lega le sue bracce attorno a me.
e tutto ad un tratto mi sento meglio, come sollevata su un altro livello,
esterna dalla mia vita, guardando tutto con altri occhi.
tutto era più chiaro e si rimetteva in ordine da solo perchè ero tranquilla, al caldo e senza la paura che mi porto dietro da molto tempo.
perchè c'erano loro con le loro mani e le loro piccole spalle che mi sorreggevano mentre le lacrime scorrevano tranquille, anche loro, sul mio viso e io sorridevo
poichè sapevo che quelle lacrime si sarebbero portate via tutti i sassi della mia pancia.
martedì, 12 maggio 2009
gli stupidi sono quelli che cadono sulla schiena e si sbucciano il naso
domenica, 10 maggio 2009
- gli occhi sono lo specchio dell'anima e la vostra è vuota
- crediamo in un mondo che non esiste più
- il volto è una maschera che voi sapete portare molto bene
- non credo più nella comunicazione perchè anche i dizionari mentono
- l'uomo è portato per natura a mentire
venerdì, 08 maggio 2009
MI MANCHERETE!!!!
mercoledì, 06 maggio 2009
ti odio
e non lo scrivo così per scriverlo
no.
ti odio punto
perchè ti fai sentire dopo anni e pretendi che io sia li a pendere dalle tue labbra, dalle tue stronzate, dalle tue feste improvvisate, dalla tua indecisione e dal tuo fottutissimo fascino.
e ti odio
perchè dicevi di essere mio amico e poi sei sparito, dicevi di capirimi ed erano solo cazzate, dicevi tante cose e poi non si è fatto nulla, parlavi poco e quando parlavi dicevi solo stronzate;
ma quando eri da solo tutto cambiava.
perchè?
sei un tipo solitario, ti interessa l'immagine di gruppo(?)
da te non me lo sarei aspettato.
sembri un menefreghista e invece ste cose t'interessano
protesti e poi quando c'è da alzare il volto sparisci nell'ombra di una città annoiata e bigotta.
credi di essere il migliore ma non è così, sei solo un fallito che cerca di pretendere qualcosa dagli altri, di farsi desiderare quando forse farebbe meglio a togliersi quel chilo di popò che ha sotto il naso, scendere dal piedistallo e chiedere scusa.
perchè questa è l'unica cosa che puoi fare avanzo di un pranzo al Mc. Donald...
tristemente patetico e leggermente allucinogeno
ed è forse per questo motivo che sto qui a perdere il mio tempo con te, a farti capire che anche se sei così osceno io ti vorrei ancora qua, come una volta
a ridere e a scherzare perchè in fondo anche un bastardo come te se la merita una seconda possibilità, come se la meritano tutti.
ma forse siamo solo noi che ti vogliamo com'eri una volta che ci sbagliamo, ci hai fottuti tutti un'altra volta e siamo qui a credere che sei cambiato quando invece sei sempre stato così
e allora vaffanculo.
lunedì, 04 maggio 2009
ho capito perchè.
perchè?
perchè scrivo.
ah si?!
si
e cioè?
scrivo perchè non riesco a piangere.
come non riesci?
eh non non riesco.. è più forte di me, già da piccola quando dovevo piangere, quando tutti piangevano, quando succedeva qualcosa per cui ogni bambino normale piangeva io guardavo con i miei occhi la gente e stavo ferma. Ora faccio lo stesso solo che guardo, immagazino e scrivo.
Non riesco, le lacrime non scendono e sembra tutto normale anche nei momenti peggiori, perchè io sono lì ferma e ti guardo e tu ti puoi specchiare nei miei occhi verdi senza capire nulla e pensando che sia tutto normale.
Pura illusione..